Trattamento viso estate: quello che cambia quando il sole torna davvero

Trattamento viso estate — Fior di Loto Campobasso

“Laura, ma perché la mia pelle d’estate peggiora invece di migliorare?”

Me l’ha chiesta Giulia. Trentotto anni, lavora in un negozio nel centro di Campobasso. L’estate scorsa, a luglio, mi ha scritto su WhatsApp con una foto allegata. Pelle lucida, pori dilatati, qualche brufoletto sul mento che d’inverno non c’era. “Esco abbronzata ma la pelle sta peggio,” scriveva. “Com’è possibile?”

È possibile. Anzi, è più comune di quanto si pensi. E la risposta non è solo “idratati di più” — così non basta.

Il viso con il caldo fa cose che non si aspetta nessuno

Quando le temperature salgono, la pelle è in modalità di emergenza continua. Suda per regolare la temperatura. I pori si dilatano. Il sebo aumenta. Le cellule morte si accumulano più in fretta. E la barriera cutanea lavora più del dovuto.

Risultato? La pelle sembra più grassa in superficie ma è spesso disidratata in profondità. Sono due cose diverse. La patina lucida non è idratazione. È sebo. L’acqua vera può essere comunque poca, là dentro.

Aspetta, dico meglio: una pelle che brilla non è una pelle idratata. Puoi avere le due cose insieme, oppure no. E vanno trattate in modo completamente diverso.

Pelle del viso d’estate: come cambia la skincare con il caldo
Foto: www.kaboompics.com · Pexels

Cosa cambio io nella routine di giugno

Elena. Quarantadue anni. Ufficio tutto il giorno, condizionatore a palla, poi fuori nel caldo molisano. Me lo diceva già a maggio: “Ho la pelle secca all’interno e sudata fuori. Non capisco cosa usare.”

Quello che succede è esattamente questo: l’aria condizionata toglie umidità dall’ambiente (e dalla pelle), il caldo fuori apre i pori. Il viso è in mezzo e non sa bene cosa fare.

A giugno cambio tre cose precise nella mia routine e in quella che consiglio alle clienti:

  • Passo a una detersione più leggera — niente schiuma densa che toglie tutto. Un gel dolce, o un’acqua micellare. L’obiettivo è pulire senza privare.
  • Inserisco il siero idratante al mattino. Non la crema grassa dell’inverno: qualcosa di fluido, a base d’acqua, che penetra senza pesare.
  • Alleggerisco la protezione solare. Sì, cambia anche quella. In estate uso texture più fluide, non quelle dense da febbraio.

Ma soprattutto: faccio il trattamento viso d’estate qui in studio. Che è diverso da quello di marzo. Perché la pelle a giugno è diversa da quella di marzo.

Il trattamento viso che faccio a giugno (e perché non è uguale tutto l’anno)

Molte clienti pensano che “il trattamento viso” sia sempre lo stesso. Arriva, si sdraia, si fa la pulizia, si mette la maschera, fine.

No.

A giugno la pelle porta il segno dei mesi precedenti: qualche zona con cheratosi superficiale, i pori già dilatati dal calore, a volte qualche arrossamento dalle prime esposizioni al sole. E porta anche l’entusiasmo sbagliato — prime giornate calde, qualche scottatura lieve, l’abitudine di toccarsi il viso più del solito.

Quello che faccio: valuto la pelle come si presenta quel giorno, non come la conosco d’inverno. Lavoro sulla pulizia in profondità dove serve, senza esagerare. Uso una maschera calmante se la pelle è arrossata. E finisco con un siero a base di acido ialuronico: non quello da crema spessa, ma quello in forma concentrata, che entra davvero.

Il risultato è una pelle preparata per l’estate. Non solo pulita. Preparata.

Siero idratante applicato sul viso: trattamento viso estate in studio
Foto: www.kaboompics.com · Pexels

L’acido ialuronico d’estate: se stai aspettando di smettere, non aspettare

Sento spesso questa cosa: “L’acido ialuronico lo uso d’inverno, d’estate lo lascio perdere.”

Ma perché? Non lo so neanche io, onestamente. Forse è un’associazione mentale: inverno uguale pelle secca uguale idratante intenso. Estate uguale sole uguale niente.

La pelle disidratata d’estate esiste eccome. Il sole, il mare o la piscina, l’aria condizionata, il vento: sono tutti fattori che rimuovono acqua dalla pelle. L’acido ialuronico serve proprio a questo — trattiene acqua nel tessuto. Non unge. Non chiude i pori. Funziona anche d’estate, forse di più.

Quello che cambia è la formula. D’estate preferisco quello in siero puro, non dentro a una crema ricca. Pochi ingredienti, texture leggera, assorbimento rapido. E sopra, la protezione solare. L’ordine conta.

La cosa che dimenticano quasi tutte

La protezione solare viso.

Ogni anno. Ogni estate. Mi dicono: “Sì, metto la crema solare sul corpo, ma sul viso ho paura che faccia venire i brufoli” oppure “sul viso sudo e si toglie subito.”

E capisco. Ma l’esposizione solare senza protezione è il principale acceleratore di macchie, rughe precoci e disomogeneità del tono. Il viso è la zona più esposta — e la meno protetta, spesso.

Esistono solari viso molto leggeri, a texture acquosa, che non ostruiscono i pori e si applicano quasi come un primer. Se il problema è la texture, la cambiamo. Non togliamo la protezione.

Tornando a Giulia, quella di prima: a settembre è venuta in studio con macchie nuove sul mento. L’unica cosa che aveva smesso di fare d’estate era la protezione viso. Solo quello.

Domande frequenti — trattamento viso estate

Posso fare il peeling chimico d’estate?
Il peeling chimico profondo lo evito da giugno ad agosto, perché la pelle è più sensibile all’esposizione solare dopo il trattamento. Esistono però peeling leggeri che si possono fare anche in estate con una buona protezione solare. Dipende dalla pelle. Ne parliamo prima di prenotare.
Quanto spesso fare un trattamento viso in estate?
Una volta al mese è un buon ritmo. A giugno il trattamento prepara la pelle all’estate. A settembre la ripara dopo i mesi solari. In mezzo, se senti il bisogno, parliamo.
La mia pelle grassa in estate ha bisogno di idratazione?
Sì. Pelle grassa e pelle disidratata sono due cose diverse. Anche una pelle grassa può mancare d’acqua — e in quel caso produce ancora più sebo per compensare. La soluzione non è togliere la crema, ma scegliere la formula giusta.
Cosa fai di diverso per i trattamenti viso a Campobasso in estate?
Valuto ogni cliente come si presenta in quel momento: pelle, abitudini, esposizione, storia. Il trattamento lo costruisco su questo, non su un protocollo fisso. A giugno lavoro su idratazione profonda e protezione. A settembre su riparazione e uniformità del tono.

Scrivimi qui: wa.me/3908741950632

Ti ascolto, poi ti dico io di cosa ha bisogno il tuo viso in questo momento.

— Laura


Fior di Loto — Campobasso
Metodo Rinascita · Consulenza · Trattamenti · Prodotti
0874 1950632 · @fiordiloto.cb

Immagine di Laura Ruta

Laura Ruta

Estetista e titolare di Fior di Loto, il centro estetico aperto a Campobasso nel 2017. Ideatrice del Metodo Rinascita, accompagna le donne dai 45 anni in su a ritrovare leggerezza e fiducia nel proprio corpo.

Condividi l'articolo:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
IN EVIDENZA

LEGGI ANCHE