Agosto. Trentasei gradi e le scarpe che non entrano più.
Se hai aperto questo articolo, probabilmente le caviglie ti raccontano già qualcosa. Verso le cinque del pomeriggio senti un peso che non c’era la mattina. Guardi le tue gambe e pensi: «ma perché sono così?»
Non è colpa tua. E non è solo il caldo (anche se il caldo c’entra, eccome).
Mi chiedono spesso la stessa cosa: «Laura, le gambe gonfie d’estate peggiorano sempre verso sera. Cosa sta succedendo?» Allora ho pensato di raccogliere le tre ragioni principali che vedo in cabina, e di spiegarle come le spiegherei a un’amica.
Il calore apre i vasi. E i liquidi ne approfittano.
Quando fa caldo, il corpo cerca di disperdere il calore dilatando i vasi sanguigni. Questo rallenta la circolazione di ritorno (quella che riporta il sangue dalle gambe verso il cuore), e i liquidi tendono a fermarsi nei tessuti, soprattutto in basso. Le caviglie si gonfiano. Le scarpe stringono.
Aspetta, dico meglio: non è che i liquidi “escano” come da un tubo rotto. È che la pressione nei capillari aumenta, e i fluidi filtrano più del solito verso i tessuti vicini. Di per sé è una reazione normale del corpo. Diventa un problema quando il sistema non riesce più a smaltire quello che si accumula.
Il consiglio che posso darti è quello di evitare il sole nelle ore più calde, e di tenere le gambe sollevate quando puoi. Mezz’ora con le gambe alzate nel pomeriggio aiuta più di quanto pensi. Un bagno freddo ai piedi la sera aiuta davvero. Sentila dopo, la differenza.
Stai ferma. E le gambe non drenano.
D’estate si sta sedute di più. In spiaggia, in macchina per ore, sul divano col fresco dell’aria condizionata. E il movimento — quello che attiva il sistema linfatico e aiuta le gambe a pompare i liquidi verso l’alto — sparisce quasi del tutto.
Il sistema linfatico, cioè la rete di vasi che raccoglie i liquidi in eccesso dai tessuti, non ha un motore proprio. Si muove grazie ai muscoli che lavorano. Quando stai ferma, lui si ferma con te. E i liquidi restano lì dove non dovrebbero.
Mi segui? Non ti sto dicendo di allenarti a ferragosto. Ti sto dicendo che una camminata di trenta minuti la mattina presto, quando l’aria è ancora fresca, può cambiare la tua giornata. Le gambe gonfie d’estate peggiorano quasi sempre nelle giornate immobili, e migliorano nelle giornate in cui ci si muove un minimo.
Mangi più sale. Bevi meno acqua del solito.
Il paradosso più comune dell’estate: si mangia fuori più spesso, si beve meno acqua di quanto si pensa, e il sale nella dieta aumenta senza che ce ne accorgiamo. Pizza in spiaggia, affettati, salse, patatine. Cose buone. Ma il corpo le conta tutte.
Il sodio trattiene i liquidi. Quando ne assumi di più, il corpo trattiene acqua nei tessuti per mantenere l’equilibrio. Non è la stessa cosa della ritenzione cronica, ma l’effetto è simile: gambe gonfie, viso più tondo al mattino, sensazione di pesantezza tutto il giorno.
Per quanto riguarda l’acqua: berne di più aiuta il corpo a eliminare il sale in eccesso. Anzi: l’idea che “bevo di più e mi gonfio di più” è al contrario. L’acqua svuota, non gonfia. Chi ha le gambe gonfie d’estate spesso beve troppo poco proprio per paura di peggiorare. È uno dei malintesi più comuni che sento in cabina.
Cosa andiamo a fare in cabina quando le gambe tornano
Martina è venuta la settimana scorsa. Quarantadue anni, insegnante, estate a metà tra spiaggia e ufficio con l’aria condizionata a palla. «Le gambe le sento due bottiglie d’acqua,» mi ha detto appena è entrata. Gambe pesanti, caviglie segnate, sandali che stringevano già al mattino. Dopo il linfodrenaggio, si è alzata dal lettino e ha guardato le sue caviglie: definite, leggere. Una sensazione di leggerezza che non sentiva da settimane.
Qui da Fior di Loto a Campobasso, noi andiamo a lavorare sul drenaggio linfatico. È un massaggio delicato, con pressioni lievi e ritmiche, che stimola la circolazione linfatica e aiuta il corpo a riassorbire i liquidi in eccesso. Non è un massaggio forte sui muscoli. È qualcosa di più silenzioso, quasi ipnotico. Ma i risultati si sentono.
Per chi ha bisogno di un supporto più continuativo, abbiniamo anche la pressoterapia: gambali gonfiabili che esercitano una pressione sequenziale sulle gambe e favoriscono il ritorno venoso e linfatico. Le due tecniche insieme danno risultati più stabili nel tempo.
Se vuoi sapere cosa ha senso per te, vieni. Mi racconti come stai, io guardo le tue gambe e ti dico io cosa fare. Trovi tutto nella pagina dei massaggi e trattamenti corpo.
Domande che mi fate spesso sulle gambe gonfie d’estate
- Le gambe gonfie d’estate sono pericolose?
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Nella maggior parte dei casi no: è ritenzione funzionale, legata al calore e alle abitudini estive. Se il gonfiore è asimmetrico (solo una gamba), molto improvviso o accompagnato da dolore, è bene sentire un medico per escludere cause vascolari.
- Quante sedute di linfodrenaggio servono per le gambe gonfie?
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Per un gonfiore stagionale, spesso 3-4 sedute ravvicinate fanno già la differenza. Per chi ha una predisposizione cronica alla ritenzione, si lavora su un percorso più lungo. Qui in istituto valutiamo insieme in base a come stai.
- Posso fare il linfodrenaggio se ho le vene varicose?
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Il linfodrenaggio è delicato e in molti casi è indicato anche con varici lievi. Per varici importanti o flebiti, è necessario il parere del medico. Quando vieni da me, mi racconti come stai e decidiamo insieme.
- Cosa posso fare a casa per le gambe gonfie in estate?
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Tieni le gambe sollevate quando riposi, fai bagni freddi ai piedi la sera, cammina al mattino presto, bevi molta acqua e riduci il sale. Aiutano, ma il drenaggio in cabina arriva dove non puoi arrivare da sola.
→ Come tenere le buone abitudini anche in vacanza: acqua, movimento, alimentazione. Quello che tiene le gambe leggere anche lontana da casa.
→ Scrivimi qui: wa.me/3908741950632
Ti ascolto, poi ti dico io se è il momento giusto per iniziare il drenaggio.
— Laura
Fior di Loto — Campobasso
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