Posso iniziare il retinolo adesso che arriva l’autunno?

siero retinolo viso su comodino autunnale

«Laura, ma il retinolo lo posso iniziare adesso che arriva l’autunno? O aspetto ancora?»

Questa domanda me la fanno almeno tre clienti a settembre e ancora di più a ottobre. Giada è arrivata la settimana scorsa, trentotto anni, pelle mista che d’estate si era fatta opaca e un po’ macchiata. «Ho letto di tutto e non capisco più niente», mi ha detto. Il consiglio che posso darti è di smettere di leggere e iniziare ad ascoltare la tua pelle. Ecco cosa le ho spiegato.

Il retinolo viso autunno è uno degli abbinamenti più sensati in skincare. Non per moda. Per biologia.

donna che applica crema viso allo specchio
Foto: Katrin Bolovtsova · Pexels

Sì, adesso è il momento giusto. Ecco perché.

Il retinolo (cioè la forma attiva della vitamina A usata in cosmetica) accelera il ricambio delle cellule della pelle e stimola il collagene. Fa un lavoro prezioso. Ma nelle prime settimane rende la pelle più reattiva ai raggi UV.

Ottobre è perfetto per iniziare perché la tua pelle ha ancora davanti mesi di bassa esposizione solare. Ha il tempo di adattarsi con calma. Come ti ho raccontato parlando di macchie solari sul viso, l’estate lascia dei segni sulla pelle che non spariscono da soli. Il retinolo lavora proprio su questo: aiuta il turnover cellulare a rimettere a posto quello che il sole ha consumato, leviga la texture, lavora sulle discromie. Ma ci vuole tempo. E quel tempo lo hai adesso.

D’estate, con tanto sole e caldo, iniziare è più scomodo. Adesso no. Andiamo a sfruttare i mesi giusti.

Il punto di partenza: la concentrazione conta (e meno è meglio)

Qui si sbaglia spesso. Si compra il prodotto più forte perché si pensa che funzioni di più. E invece ci si ritrova con la pelle arrabbiata, ci si ferma, si ricomincia da capo.

Le concentrazioni di retinolo vanno dallo 0,01% in su. Per chi inizia, il mio punto di partenza è sempre basso: tra lo 0,01 e lo 0,025%. Non perché le concentrazioni alte non funzionino. Funzionano, e come. Ma la pelle ha bisogno di settimane per costruire la sua tolleranza. Una sera ogni tre, poi due sere a settimana, poi ogni sera. Ci vogliono sei, otto settimane. Lente, utili, necessarie.

Una secchezza leggera nelle prime sere è normale. Una piccola rojura all’inizio è normale. Se dopo tre settimane hai ancora bruciore o irritazione che non si calma, non insistere: andiamo a capire insieme cosa non va nella routine.

siero viso con contagocce tra le mani
Foto: Kaboompics · Pexels

Come si mette dentro la tua routine di ottobre

La sera, su pelle pulita e asciutta. Solo quello, nelle prime settimane. Poi una crema idratante sopra, qualcosa con ceramidi o con acido ialuronico, che aiuta la barriera cutanea a stare in piedi mentre si adatta al nuovo attivo.

Ci sono ingredienti che vanno d’accordo con il retinolo, come la niacinamide: come ti raccontavo parlando di niacinamide sul viso, aiuta la barriera cutanea e riduce il rossore, quindi lavora bene in abbinamento. Quelli da non mettere nella stessa sera: gli esfolianti chimici come AHA e BHA. Troppo insieme, nella fase di adattamento.

Per quanto riguarda il viso, qui in istituto andiamo a costruire una routine su misura, non una lista di prodotti buttati là senza senso. Se vuoi capire come inserire il retinolo dentro un percorso viso che abbia una logica dall’inizio alla fine, siamo da quella parte.

La protezione solare in autunno: non si mette via

Questo non vuole sentirlo nessuna. Ma te lo dico lo stesso.

Il retinolo fa emergere cellule nuove. Quelle cellule nuove sono più delicate. E anche il sole di ottobre, quello che sembra innocuo, le colpisce. Il SPF 30 minimo va messo la mattina. Ogni mattina. Non perché il cielo di ottobre bruci: ma perché il lavoro che il retinolo fa la notte, i raggi UV lo disfano in pochi giorni se non proteggi. È l’ultimo pezzo della routine, il più semplice.

Cosa aspettarti nelle prime settimane

La pelle impiega tempo a mostrare i risultati. Tra la quarta e la sesta settimana si inizia a sentire qualcosa: una texture più compatta, meno opacità, i pori che sembrano più fini. Non una trasformazione. Una piacevole sensazione di pelle che si rimette in ordine.

Molto importante: non comparare la tua pelle con quella di qualcun altro dopo due settimane. Ogni pelle ha i suoi tempi. E il retinolo è uno dei pochi attivi dove la pazienza viene davvero ripagata.

Le donne che si affidano a me per il percorso viso lo capiscono quasi sempre alla seconda visita: la pelle che ascolta, risponde. Quella che viene affrettata, si chiude.

Domande che mi fate spesso

Da che età si può iniziare con il retinolo?
Non c’è un’età giusta per tutti. A scopo preventivo si può iniziare verso i 25-30 anni con concentrazioni molto basse. Ma se la tua pelle ha iniziato a cambiare dopo i 40 e non hai mai usato un retinoide, adesso è un buon momento quanto qualsiasi altro.

Con quale concentrazione parto se è la prima volta?
Lo 0,025% è un buon punto di partenza. Per pelli molto sensibili, lo 0,01% una sera ogni tre. L’importante è salire lentamente e osservare.

Posso usarlo se ho la pelle sensibile?
Sì, con più attenzione. Concentrazione bassissima, uso molto diradato all’inizio. Non è escluso, ma va introdotto con molta più cura di una pelle normale.

Posso abbinare retinolo e niacinamide?
Sì, è un abbinamento positivo. La niacinamide aiuta la barriera e riduce la reattività: le due stanno bene insieme.

→ Scrivimi qui: wa.me/3908741950632

Ti ascolto, poi ti dico io se l’autunno è il momento giusto per iniziare anche per te.

— Laura


Fior di Loto — Campobasso
Metodo Rinascita · Consulenza · Trattamenti · Prodotti
0874 1950632 · @fiordiloto.cb

Immagine di Laura Ruta

Laura Ruta

Estetista e titolare di Fior di Loto, il centro estetico aperto a Campobasso nel 2017. Ideatrice del Metodo Rinascita, accompagna le donne dai 45 anni in su a ritrovare leggerezza e fiducia nel proprio corpo.

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