Devo usare l’acido ialuronico sul viso anche d’estate?

donna con pelle luminosa dopo trattamento viso acido ialuronico

Era un martedì di fine giugno, e Carla, quarantaquattro anni, era entrata in cabina con la sua domanda già pronta: “Laura, ma l’acido ialuronico viso d’estate lo smetto?”

Ogni anno, quando il caldo arriva sul serio, almeno tre o quattro clienti mi fanno quella stessa domanda. Allora proviamo a rispondere una volta per tutte.

Cos’è l’acido ialuronico, spiegato senza parole difficili

È una molecola che la tua pelle già produce da sola. Il suo compito è trattenere acqua: tiene la pelle compatta, gonfia nel senso buono, morbida al tatto. Il problema è che dopo i trent’anni la produciamo in quantità sempre minore. E lo si vede: la pelle perde quella pienezza che aveva prima, le rughe si segnano più facilmente, la texture cambia.

Non è una sostanza estranea che aggiungi da fuori. È come dare da bere a qualcosa che ha già sete. Quando lo applichi sul viso, in crema o in siero, richiama acqua dagli strati più profondi e la trattiene in superficie.

Aspetta, dico meglio: non “riempie” le rughe dall’esterno come si tende a pensare. Agisce sull’idratazione, e una pelle ben idratata sembra più liscia e più distesa. Sono cose diverse.

flacone siero acido ialuronico su sfondo chiaro
Foto: SHVETS production · Pexels

D’estate lo smetto o lo continuo?

Lo continui. Anzi, d’estate la pelle ne ha più bisogno.

Il sole, il calore, il sudore, il condizionatore: tutte queste cose portano via acqua dalla pelle. Se già la tua pelle faceva fatica a mantenersi idratata in inverno, d’estate fa ancora più fatica. L’acido ialuronico non dipende dalla stagione: dipende da quanto la tua pelle riesce a trattenere acqua da sola.

Come ti raccontavo in quello che cambia per la pelle quando torna il sole, d’estate cambio spesso le texture dei prodotti, più leggere e più fluide. Ma non l’idratazione. Quella resta.

Crema o siero: cambia qualcosa?

Cambia il punto in cui agisce.

Il siero ha molecole più piccole e penetra negli strati più superficiali della pelle. La crema crea invece un film sulla superficie che aiuta a non far evaporare l’acqua che c’è già. Idealmente li usi entrambi: siero prima, crema sopra.

Ma se devo scegliere uno solo? In estate preferisco il siero. È più leggero, non ingessa quando fa caldo, e funziona su quasi tutti i tipi di pelle. Le creme pesanti d’estate spesso finiscono per dare fastidio, soprattutto nelle ore più calde del pomeriggio.

Una cosa che dico sempre alle mie clienti: qualunque cosa applichi, mettila su una pelle pulita. Non su una pelle che ha ancora il trucco, la protezione solare di ieri, i residui del sudore. L’acido ialuronico che metti su una pelle non pulita è acido ialuronico parzialmente sprecato. Se vuoi capire come si fa davvero una pulizia che prepara la pelle, leggi qui: cambia tutto.

donna applica siero viso allo specchio
Foto: Andrea Piacquadio · Pexels

La mia pelle è grassa: lo devo usare lo stesso?

Sì. Questo è forse l’errore più comune che vedo.

Pelle grassa non significa pelle idratata. Spesso è il contrario: una pelle che produce molto sebo lo fa anche perché è disidratata e cerca di compensare. La sebosità e l’idratazione sono due cose separate. L’acido ialuronico lavora sull’acqua, non sul grasso. Non peggiora la produzione di sebo.

Vanessa, trentun anni, veniva da me con la pelle mista e non usava quasi niente perché “tutto mi unge”. Abbiamo cominciato con un siero ialuronico leggero, uno di quelli quasi acquosi. In tre settimane la zona T era già meno brillante. Non perché il siero asciugasse il sebo, ma perché una pelle idratata ha meno bisogno di compensare.

Lo faccio solo a casa o vale farlo in cabina?

Entrambe le cose hanno senso, ma servono a cose diverse.

A casa è il mantenimento quotidiano: un’abitudine che tiene la pelle in condizioni costanti. In cabina lo integro nei trattamenti più completi, con apparecchiature specifiche, concentrazioni diverse e una preparazione della pelle che non puoi replicare da sola. Le due cose non si escludono: si completano.

Da Fior di Loto a Campobasso, nei percorsi viso e benessere, l’acido ialuronico è quasi sempre presente in qualche fase. Ma il percorso lo costruiamo insieme, in base a quello che la tua pelle ha bisogno in questo momento.

Quando Carla è uscita quel martedì, le ho detto di continuare il siero anche d’estate, ma di lasciare da parte la crema pesante invernale. Siero, poi SPF. La settimana dopo mi ha scritto: “Ma perché non me l’ha detto nessuno prima?”

Domande che mi fate spesso

L’acido ialuronico fa gonfiare la pelle del viso?
No. La molecola non altera i volumi né rigonfia i tessuti. Idrata, e una pelle idratata può sembrare più riposata e meno segnata. La differenza la senti più che vederla, almeno nelle prime settimane.

Quanto tempo ci vuole per vedere qualcosa?
La sensazione di pelle più morbida arriva in fretta, a volte già la mattina dopo. La differenza visiva su rughe e texture richiede qualche settimana di uso costante. Non è un risultato immediato: è un risultato continuativo.

Posso usarlo anche se ho già la crema solare?
Sì. L’ordine è importante: siero ialuronico prima, poi crema idratante, poi SPF. La protezione solare va sempre per ultima.

Lo usano anche le pelli giovani?
Sì. Non è un prodotto solo per le rughe: è un prodotto per l’idratazione. Funziona a venti anni come a cinquanta. Cambia solo il motivo per cui ne hai bisogno.

Scrivimi qui: wa.me/3908741950632

Ti ascolto, poi ti dico io se la tua pelle ha bisogno di un trattamento in cabina o se basta cambiare qualcosa a casa.

— Laura


Fior di Loto — Campobasso
Metodo Rinascita · Consulenza · Trattamenti · Prodotti
0874 1950632 · @fiordiloto.cb

Immagine di Laura Ruta

Laura Ruta

Estetista e titolare di Fior di Loto, il centro estetico aperto a Campobasso nel 2017. Ideatrice del Metodo Rinascita, accompagna le donne dai 45 anni in su a ritrovare leggerezza e fiducia nel proprio corpo.

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