Tornare in forma in menopausa: 7 abitudini che reggono davvero

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«Laura, ho provato a rimettermi in forma come facevo a quarant’anni. Tre settimane di dieta e palestra tutti i giorni. Risultato: ginocchia a pezzi, fame nervosa e un chilo in più. IN PIÙ.»

Succede, e non perché il tuo corpo sia rotto. Succede perché in menopausa le regole del gioco sono cambiate, e giocare con le regole vecchie fa perdere anche chi si impegna tanto. Tornare in forma si può, lo vedo ogni settimana in cabina. Ma la strada è fatta di abitudini che reggono nel tempo, non di assalti che durano tre settimane.

1. Movimento sostenibile, con la forza al centro

L’errore classico è buttarsi sul cardio a oltranza: ore di tapis roulant e corsa, che con gli ormoni in assestamento alzano ancora di più il cortisolo e mangiano il muscolo che ti serve. La formula che regge, per la maggior parte delle donne che seguo: due allenamenti di forza a settimana (pesi leggeri, elastici, esercizi a corpo libero) più camminate veloci quasi ogni giorno. La forza difende il muscolo, il muscolo difende il metabolismo, la camminata fa il resto. E le ginocchia ringraziano.

2. Proteine a ogni pasto (colazione compresa)

Dopo i 50 il corpo usa le proteine con meno efficienza: quello che prima bastava, adesso non basta più. La regola pratica che do alle mie clienti: una fonte proteica ogni volta che ti siedi a tavola. Yogurt greco o uova a colazione, legumi o pesce o carne bianca ai pasti. Senza bilancino e senza fanatismi: solo, mai un pasto di soli carboidrati. Della colazione, che è il pasto dove si sbaglia di più, ho scritto qui: un concentrato di benessere a colazione.

3. Molla la bilancia, prendi il metro

La bilancia in menopausa è una pessima consigliera: il peso può restare identico mentre il corpo cambia forma, e può salire di mezzo chilo per la ritenzione di un giorno storto, buttandoti giù il morale senza motivo. Molto meglio il metro da sarta una volta al mese (vita, fianchi, coscia), i vestiti come stanno, le foto ogni tanto. E soprattutto: come ti senti salendo le scale. Se vuoi capire meglio perché il corpo cambia forma e cosa dice la tua morfologia, leggi che forma sei.

4. Dormi come se fosse allenamento (perché lo è)

Il sonno in menopausa fa i capricci proprio quando servirebbe di più: è di notte che il muscolo si ripara, gli ormoni si riassestano e la fame del giorno dopo si decide. Dormire male due notti di fila e sentire una fame da lupi il terzo giorno non è debolezza: è biochimica. Camera fresca, orari regolari, schermi giù un’ora prima. E se le notti sono un campo di battaglia tra vampate e risvegli, ho scritto due cose per te: insonnia e menopausa e 5 modi per gestire le vampate.

5. Lo stress: il sabotatore silenzioso

Il cortisolo alto cronico è il nemico numero uno della forma in menopausa: trattiene liquidi, spinge il grasso verso l’addome, alimenta la fame nervosa. Puoi mangiare bene e allenarti, ma se vivi in apnea il corpo tira il freno a mano. Le contromisure non sono esotiche: pause vere nella giornata, respirazione lenta, camminate all’aria aperta, un massaggio che non è un lusso ma manutenzione. Ne ho parlato in stress e menopausa.

6. Drena prima di «asciugare»

Molte donne che si vedono «ingrassate» sono in realtà gonfie: liquidi, non grasso. E finché i tessuti sono pieni d’acqua, nessuna dieta al mondo li farà sembrare più asciutti. Acqua bevuta a sufficienza (sì, bere sgonfia), sale nascosto sotto controllo, gambe in alto la sera, movimento quotidiano. E quando il ristagno è radicato, il drenaggio professionale sblocca quello che le abitudini mantengono: ho spiegato il test per capire se sei gonfia o no in ritenzione idrica: da dove viene e cosa funziona.

7. La costanza batte l’intensità. Sempre.

Il copione che vedo fallire ogni gennaio e ogni giugno: partenza a razzo, tutto insieme, dieta più palestra più rinunce. Dura tre settimane, poi la vita presenta il conto e si molla tutto, con in regalo un senso di colpa. Il copione che vedo funzionare: una o due abitudini alla volta, tenute per un mese finché diventano normalità, poi le successive. Sei mesi dopo, la donna del secondo copione è irriconoscibile. Quella del primo sta ricominciando da capo per la quarta volta.

«E se non ce la faccio da sola?»

Domanda giusta, e la risposta è: probabilmente non devi. Non per mancanza di volontà, ma perché capire cosa serve al TUO corpo (se prima va drenato, dove va compattato, quali abitudini contano di più nel tuo caso) è un mestiere. È esattamente quello che faccio nella consulenza del percorso Rinascita in menopausa: 120 minuti in cui guardiamo il tuo corpo e le tue giornate, e usciamo con un piano che regge. Se vuoi vedere come si svolge, l’ho raccontato in cosa succede nella prima ora.

Un’ultima cosa, la più importante: tornare in forma in menopausa non significa tornare al corpo di prima. Significa arrivare al corpo più forte, più asciutto e più energico possibile ADESSO. È un obiettivo diverso. Ed è raggiungibile, che è quello che conta.

→ Scrivimi qui: wa.me/3908741950632
Raccontami da dove parti e cosa hai già provato: ti dico quale abitudine metterei per prima.

— Laura
Fior di Loto — Campobasso

Fonti

Immagine di Laura Ruta

Laura Ruta

Estetista e titolare di Fior di Loto, il centro estetico aperto a Campobasso nel 2017. Ideatrice del Metodo Rinascita, accompagna le donne dai 45 anni in su a ritrovare leggerezza e fiducia nel proprio corpo.

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