Cosa porto con me in vacanza?

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«Laura, parto sabato. Dimmi cosa metto in valigia, che ogni anno sbaglio qualcosa.»

Carla, cinquantasei anni, una settimana di mare in Puglia con le amiche. Me l’ha chiesto in cabina, mentre finivamo il viso. E come lei me lo chiedete in tante, ogni giugno. Allora facciamola bene, questa valigia. Non dieci creme. Le cose che servono davvero, soprattutto se il tuo corpo sta attraversando il cambiamento.

La protezione solare viene prima di tutto

SPF 50 per il viso. Non 30, non quella dell’anno scorso aperta a luglio: una nuova, alta, che userai ogni mattina anche quando il cielo è coperto. In menopausa la pelle risponde al sole in un altro modo. Le macchie arrivano prima, restano di più. L’ho raccontato parlando della pelle in menopausa d’estate: se leggi una sola cosa prima di partire, leggi quella.

E aggiungi uno stick solare piccolo, da borsa: naso, zigomi, décolleté. Lo ritocchi in spiaggia senza ungerti le mani.

Perché insisto sulla confezione nuova: i filtri solari si degradano, e la crema aperta l’estate scorsa ha perso una parte della protezione che dichiara. Vale il principio della prudenza: il solare è l’unico prodotto della valigia su cui non si risparmia, né in fattore né in freschezza. Per il corpo va benissimo un formato famiglia; per il viso, il suo dedicato, che non unge e non fa lucidare.

Il detergente di casa, non gli esperimenti

La vacanza non è il momento di provare prodotti nuovi. Mi segui? Pelle al sole, acqua di mare, sudore: già le stai chiedendo tanto. Porta il detergente delicato che usi sempre, travasato se serve. La tua pelle in vacanza ha bisogno di cose che conosce.

Stessa regola per tutto il resto: la vacanza con la pelle irritata da un prodotto mai provato è un classico che vedo ogni settembre. I campioncini nuovi, i cosmetici comprati al mercatino del posto, il doposole «naturale» dell’erboristeria del villaggio: tutto bellissimo, tutto da provare A CASA, al rientro, una novità alla volta. In valigia vanno i titolari, non le riserve.

La sera: acqua, prima che crema

Dopo una giornata di mare la pelle chiede da bere. Un doposole vero o la tua crema idratante più ricca, stesa con calma, dal décolleté in su. Però il gesto che cambia la settimana è un altro: bere. La bottiglietta sempre in borsa, anche quando non hai sete. Le gambe a fine giornata ti ringraziano, e ne sai qualcosa se le tue tendono a gonfiarsi col caldo.

A proposito di gambe in vacanza, due gesti gratis che valgono un trattamento: la camminata nell’acqua fino al ginocchio (dieci minuti di drenaggio naturale, la cosa migliore del mare dopo il mare stesso) e le gambe alzate un quarto d’ora al rientro in camera, prima della doccia. Se il viaggio è lungo, in macchina o in aereo, la calza leggera compressiva non è da nonna: è da furba.

Quello che puoi lasciare a casa

Metà del beauty, sinceramente. Il fondotinta coprente che d’estate scivola. I tre sieri che tanto non userai. La piastra usata una volta. Un velo di trucco leggero, un mascara, una terra. Basta. La pelle abbronzata chiede poco, e tu sei in vacanza anche da questo. Per la routine ridotta all’osso ho scritto quattro consigli di skincare estiva che valgono ancora tutti.

Lascia a casa anche gli acidi e il retinolo, se li usi: sole pieno e attivi forti non vanno d’accordo, e una settimana di pausa non cancella il lavoro fatto. Si riprende al rientro. Metti invece in valigia il ventaglio, se le vampate viaggiano con te: piegato non occupa niente e in spiaggia alle tre del pomeriggio vale oro.

Il gesto furbo: prima di partire, non dopo

Le mie clienti più organizzate vengono da me la settimana prima della partenza, non al rientro. Una pulizia viso fatta bene prima di esporsi al sole. Un trattamento alle gambe se ti aspetta un viaggio lungo in macchina. Anzi, ti dico la verità: è il regalo migliore che puoi farti prima delle ferie, e al rientro la pelle si vede. Se vuoi capire da dove cominciare, guarda il percorso benessere da Fior di Loto.

Buona valigia, e buona vacanza. Il resto lo fa il mare.

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Dimmi dove vai e quanto stai: ti dico le tre cose da non dimenticare.

— Laura
Fior di Loto — Campobasso

Immagine di Laura Ruta

Laura Ruta

Estetista e titolare di Fior di Loto, il centro estetico aperto a Campobasso nel 2017. Ideatrice del Metodo Rinascita, accompagna le donne dai 45 anni in su a ritrovare leggerezza e fiducia nel proprio corpo.

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